Danza col velo
Nonostante ritroviamo nell’antichità, in alcune danze del Maghreb (Marocco, Algeria, Tunisia, Libia) degli accessori simili al velo( sciarpine, fassoletti, scialli), lo vediamo per la prima volta sulla scena negli anni ’40, utilizzato dalla famosa danzatrice Samia Gamal, alla quale era stato consigliato dalla ballerina Ivanova sulla scia di danze caucasiche.
Il velo non viene utilizzato generalmente per tutta la coreografia ma solo in alcuni momenti che possono essere l’entrata in scena, oppure nell’intermezzo. Viene considerato come la continuazione del corpo della danzatrice, impalpabile e delicato, fluttuante nell’aria, sfiora delicatamente il suo corpo.
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